|
IVAN DIMITROV
Ivan Dimitrov è nato il 7 ottobre 1958 in Bulgaria, a Dupniza, nelle vicinanze del fiume Struma, strada naturale che portava ai grandi centri della cultura e della storia di un territorio che avrebbe visto lapoteosi del barocco. Scomodando Dumas, per descrivere il temperamento di Dimitrov si può parafrasare il celebre romanzo in genio ed irrequietezza, visto che, per quanto singolare sia la sua personalità, non gli si possono certo imputare eccessi, mentre è sicuramente uno spirito inquieto, tanto che, giovanissimo, lascia la Bulgaria per, poi,stabilirsi in Italia, culla dellarte, crocevia che, da sempre, salda le grandi civiltà doriente ed occidente.
È a Bologna nel 1976, studente al Liceo Artistico; finiti gli studi, rimane nella città che ha imparato ad amare tanto e che, benché non particolarmente grande, brulica costantemente di fermenti culturali. Qui fissa, dunque, la sua sede abituale di lavoro, sebbene la sua ben nota tensione interiore e lestro della creatività lo spingano in continuazione ad ampliare i suoi orizzonti culturali e creativi, visitando le capitali di tutta Europa.
Nel 1982 la sua prima personale dalto livello incontra un successo eccezionale, che apre la via, negli anni 90, a performances di richiamo nazionale ed internazionale, che hanno luogo nelle sedi più prestigiose di Bologna che, ormai, è la sua Patria dadozione dove presenta imponenti cicli di opere che, in seguito, saranno pubblicate in pregevoli volumi diffusi in tutto il mondo.
Tra il 1993 e gli inizi del 2006, migliaia di visitatori hanno ammirato ed elogiato le sue opere nelle antiche e prestigiose sale di Palazzo Re Enzo (1993 e 1996), Palazzo Isolani (1994 e 1995) e nel complesso Museale del Baraccano (1998, 1999 e 2005/2006).
Particolare è il rapporto di questartista con Bologna. La città gli è subito piaciuta, soprattutto per i suoi portici, per la costanza dei bolognesi nel continuare a crearli e conservarli attraverso i secoli, per i colori caldi degli intonaci. Infatti, Dimitrov considera i portici bolognesi pari per bellezza ai canali ed alle calli di Venezia. I giochi di luce che formano e i colori caldi e vibranti degli intonaci, lhanno invogliato a cimentarsi nella sfida di esprimerli bene, di esprimere la loro grandiosità, conservando intatta nel riprodurli quella atmosfera di particolare serenità, fatta di colore e di luce, di profondità e dombra.
Ivan Dimitrov ama il contatto con pubblico, è felice di condividere la sua vasta cultura artistica spiegando, a chi chiede, le specifiche creative e tecniche della sua arte, tenendo conferenze e dimostrazioni pratiche, facendo così dogni apparizione pubblica un evento emozionale, dove egli promuove ed incita la fantasia popolare in un opificio di commozione, rimandi, nostalgie e memorie che non consentono a chi lincontra di dimenticarlo. Di fatti, le mostre di Dimitrov sono raffinatamente orchestrate: oltre allambiente sono curate anche le luci e la musica di sottofondo, in modo da avvolgere completamente lo spettatore nellatmosfera desiderata dallartista
Personaggio eclettico, riservato, sorprendente, Ivan Dimitrov ha una mente fervida didee che concretizza allestendo incontri con larte e mostre che travalicano lo stereotipo corrente desposizione, avvicinandosi sensibilmente agli eventi teatrali contemporanei che vedono il coinvolgimento del pubblico nelleconomia dello spettacolo. Ciò porta il visitatore a fruire attivamente dellopera darte, uscendo dallusuale acquisizione passiva.
Attualmente, dopo aver curato l'uscita del terzo volume monografico dedicato ai suoi ultimi lavori (sculture in bronzo e incisioni in acquaforte), sta realizzando, nei suoi studi di Bologna e Milano, una nuova serie di bassorilievi in terracotta su Bologna. Le sue opere sono esposte in permanenza presso la galleria d'arte "Studio Santo Stefano" di Bologna.
|